I gesti degli italiani conquistano Londra (B1 -B2)

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4 marzo 2014 di Paola Gagliano

Le dita si raggruppano intorno al pollice e la mano va avanti e indietro: ma che vuoi? Il dorso della mano passa sotto il mento: ecchisenefrega! E ancora le mani che si aprono e le spalle che salgono: perché no! Sono solo alcuni dei gesti che ogni giorno animano le conversazioni di tutti gli italiani. Nel paese dei mille dialetti e degli innumerevoli accenti l’unica vera lingua unitaria sembra essere quella del corpo. Quella che si parla stando in silenzio con gesti semplici ma semanticamente significativi. Forse é per questo che “La voce del corpo” , documentario di Luca Vullo, regista siciliano che vive e lavora a Londra, da mesi riempie le aule universitarie e le sale cinematografiche in diverse parti del mondo. Dal Brasile all’inghilterra. Da Toronto a Melbourne.

si raggruppano (to cluster – se regrouper), dorso (back – dos), mento (chin – menton), animano (enlive – animent), stando in silenzio (being silent – en taisand) significativi (meaningful – significatives), riempie (fills – remplit)

Locandina di "La voce del corpo"

Locandina di “La voce del corpo”

“La voce del corpo é una doc-fiction– spiega il regista – una sorta di viaggio nella comunicazione non verbale degli italiani, espressione più autentica dell’identità italiana. Prendendo spunto da una leggenda estratta dagli scritti di Giuseppe Pitrè e rispondendo ad un progetto della Regione Sicilia sulla valorizzazione del territorio, ho voluto documentare la gestualità dei siciliani per raccontare la Sicilia in modo diverso con uno sguardo a tratti leggero e divertente”. Dopo aver ricevuto la qualifica di “film d’essai da parte del Ministero dei Beni e delle Attività culturali, “La voce del corpo” é stato presentato negli istituti di cultura italiani in diverse città del mondo riscuotendo dappertutto ottime critiche e consensi. Ma il successo più grande per questo giovane regista siciliano é arrivato sulle sponde del Tamigi, dove é stato consacrato esperto della gestualità italiana.

Prendendo spunto (taking a cue – s’inspirant) estratta (drawn -tirée) progetto (draft -projet) a tratti ( at times – parfois) riscuotendo (achieving/earning – gagnant) sponde (shores – rives)

Da poco più di un anno vivo e lavoro a Londra – precisa Vullo – dove ho pouto presentare il mio film nelle più prestigiose università ad un pubblico di studenti molto attento e curioso. Noi italiani siamo percepiti come eccessivi e un po’ invasivi nel nostro modo di comunicare, etichettato, spesso, come folkloristico. Il mio documentario tende a demolire questo stereotipo perché dimostra che dietro i nostri gesti non c’é semplice folklore, ma la nostra storia, quella di un popolo che é stato dominato per secoli e ha dovuto imparare a comunicare con i propri dominatori. Per scrivere il film – continua Vullo – mi sono avvalso anche della consulenza della storica nissena, Rosanna Zaffuto Rovello, con cui abbiamo, addirittura, ritrovato tracce del linguaggio non verbale dei siciliani in alcune fonti del ‘500.

Luca Vullo

Luca Vullo

da (for – depuis), invasivi (invasive) etichettato (labelled -marqué) demolire (to break down – briser) mi sono avvalso (I relied on – je comptais) nissena (from Caltanissetta – de Caltanissetta) addirittura (even -même)

È soddisfatto Luca Vullo. Parla del suo lavoro con entusiasmo ed energia. Ma il successo trovato a Londra, che lo ha portato a collaborare anche con il regista teatrale Richard Eyre per una rappresentazione di “Liolà” di Pirandello al National Theatre, é velato da una nota di malinconia . “A Londra sono riuscito a fare in poco tempo quello che in Italia non ho potuto  fare in anni di lavoro e impegno. Purtroppo lavorare in Italia non é facile, –  insiste rammaricato – non conta quello che fai ma chi conosci, per non parlare della burocrazia che rende tutto tremendamente complicato. Qui tutto è molto più semplice, meno carte, meno timbri, meno parole e più fatti. Ecco perché ho deciso di trasferire qui anche la mia casa di produzione “Onde emotive”, che dal 2006 ha realizzato e prodotto spot aziendali, documentari, videoclip musicali, cortometraggi e reportage di eventi. Mi dispiace, ma dopo averci provato e creduto per anni, sono costretto a fuggire anche io dall’Italia”.

trovato (found – constaté) lo ha portato ( led him – l’a amené) rappresentazione (performance – représentation) è velato (is veiled – est voilée) impegno (commitment -application) purtroppo (unfortunately – malheuresement) rammaricato (disappointed -deçu) non conta (it does not matter – il n’a pas d’importance) ecco perchè (that’s why – c’est pourqoi) averci provato ( take a crack – avoir essayé)

Luca Vullo con un gruppo di siciliani

Luca Vullo con un gruppo di siciliani

 

Ma quella di Luca Vullo non é una resa. Il tono della voce é più basso, l’entusiasmo sembra soppiantato da rabbia e frustrazione. Ma é solo un attimo. Per lui, autore, regista e produttore non c’é tempo per la tristezza. Per le invettive contro un paese che non riconosce i propri talenti. Il suo lavoro é raccontare delle storie, descrivere un fenomeno antropologico e sociologico, e questa volta puo’ farlo da dentro, raccontando l’Italia che fugge. Come lui. “Ho deciso di lavorare ad un pellicola che racconta di questa nuova emigrazione italiana verso gli UK – sottolinea Vullo – voglio dare voce a questi nuovi emigranti, raccontare le loro storie e quanto di emblematico c’é in esse. Vivendo qui mi rendo conto che c’é una vera e propria emoraggia di talenti in fuga, arrivano a frotte e cercano tutti quello che in Italia viene loro negato. Un futuro”. L’uscita di questo nuovo documentario é prevista nel 2014, un anno che si preannuncia ricco di novità per Vullo che lo affronterà,molto probabilmente, tenendo le dita incrociate.

resa (surrender -cession), soppiantato (replaced – remplacé) da dentro (from inside – de l’interieur) dare voce (to give voice -donner la parole)  a frotte (in droves – en masse) uscita (release -sortie) preannuncia (announce – annonce)  affronterà (he”ll tackle it -il l’affronterà)

Pillole grammaticali: la preposizione DA

La preposizione DA è una delle più complicate da apprendere perché ha molteplici significati. Eccovi uno schema che potrà aiutarvi:

Luogo: Siamo appena tornati da scuola

Tempo: Vivo a Parigi da otto anni – Da un anno vivo a Londra

Destinazione: Vanno dal dottore

Valore: Una banconota da 50 euro

Scopo: Sala da pranzo

Caratteristica: L’uomo dai capelli grigi

L’agente nella forma passiva : La mela é stata mangiata da Mario – l’enntusiasmo sembra soppiantato da rabbia e frustazione

Per chi avesse voglia di approfondire ecco un link molto interessante sulla preposizione da http://www.scudit.net/mddagram.htm e un altro sui gesti degli italiani http://www.impariamo.info/2011/01/gesti-italiani-4.html

Buon lavoro!

 

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