“Balla la nuova Italia” con la musica popolare di Eugenio Bennato (C1-C2)

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20 marzo 2014 di Paola Gagliano

Eugenio Bennato (foto: catanzaroinforma)

Eugenio Bennato (foto: catanzaroinforma)

di Marina Colonna

Ha scelto una cittadina a sud dello stivale, Eugenio Bennato, per la prima nazionale del tour 2014 “Balla la nuova Italia”, il concerto di musica popolare che ha preso il via da Catanzaro, la città dei tre colli, capoluogo della Calabria. L’ evento è stato ospitato sul palcoscenico del teatro Politeama che ha registrato il tutto esaurito. Nel sud per raccontare non solo del sud Italia, ma del sud del mondo attraverso il ritmo delicato e affascinante delle ballate, delle melodie di una musica che non ha tempo e che riesce a fare vibrare le corde dei sentimenti di un pubblico variegato.

stivale (boot: here Italy – botte: ici Italie) ha preso il via (started off – a débuté) colli (hills – collines) palcoscenico (stage -scène) tutto esaurito (sold out – épuisé) variegato (diverse – diversifié)

Vecchie e nuove generazioni hanno accompagnato, battendo le mani, il ritmo della  musica di Bennato e del suo ormai collaudato gruppo: il bassista Stefano Simonetta-Mujura, il chitarrista Ezio Lambiase, la percussionista Chiara Carnevale e la vocalist Sonia Totaro. Le note musicali si aprono sullo sfondo di testi che sono delle poesie in cui si racconta di storie di oppressori, di guerre ingiuste, della difficile vita della gente del sud che, come sottolinea il brano “Grande sud”, dedicato ai calabresi che vivono all’estero:  “in quel treno, chi parte contadino arriva terrone e si porta il sud nel cuore”.

battendo le mani (clapping their hands- battant les mains) collaudato (tested -testé) sfondo (setting – arrière-plan) contadino (farmer – fermier) terrone (derogatory word for people from the south of Italy – terme péjoratif pour les gens du sud d’Italie)

Teatro Politeama a Catanzaro

Teatro Politeama a Catanzaro

Ogni canzone si riferisce ad un diverso sud del mondo, “Sponda sud”, per esempio, è stata registrata il giorno stesso in cui è stata scritta, con il coro dei bambini etiopi. E poi, “Addio Sud”, un’altra poesia: “La velocità del viaggio è il paesaggio che fugge via e il sud diventa solo melodia, perché il sud non è un errore, ma è soltanto un sentimento”.  Il concerto si snoda da “Che il mediterraneo sia”, sigla del programma di Rai uno, Linea Blu, a  “Brigante se more” del 1979, ballate dedicate al brigantaggio come “Ninco Nanco”, soprannome del capitano Nicola Summa, inafferrabile brigante fino al 1864 quando fu sparato a tradimento e “Il sorriso di Michela”,  in cui Bennato canta la storia di Michelina De Cesari, donna del sud che difese la propria terra (le due Sicilie) dall’invasione piemontese del 1860 e venne uccisa a 27 anni, il 30 agosto del 1868. E, poi, il riferimento alla Primavera araba con “Neda”, brano dedicato a Neda Soltan, giovane pianista iraniana, uccisa nell’estate del 2009, mentre manifestava pacificamente in una piazza di Teheran con altri suoi coetanei, contro larroganza del governo. E, la recentissima “Balla la nuova Italia”, ancora frutto di una ricerca delle tradizioni per scoprire, attraverso il passato, la chiave di lettura del mondo contemporaneo: “Balla la nuova Italia, in direzione ostinata e contraria, balla a ritmo popolare di chi non ci vuole stare”.

fugge via (runs away -s’enfuit) soltanto (only -seulement) si snoda (runs from -se déroule) sigla (theme song – indicatif musical) brigantaggio (banditry – banditisme) soprannome (nickname -surnom) inafferabile (elusive -insaisissable) sparato a tradimento (shoot to treason – tiré pour traison) riferimento (reference -référence) brano (song – chanson) coetanei (peers – pairs) frutto (result) non ci vuole stare (doesn’t accept it – n’accepte pas)

Eugenio Bennato (foto: catanzaroinforma)

Eugenio Bennato (foto: catanzaroinforma)

Eugenio Bennato nasce a Napoli il 16 marzo del 1948. Laureato in fisica, è uno dei fondatori della Nuova Compagnia di canto popolare (1969) e di Musicanova (1976) e del celebre e più recente movimento musicale italiano “Taranta Power” (1998) creato per dare vita alla “Taranta”, la magica danza tradizionale pugliese, non solo attraverso la musica, ma coinvolgendo anche il cinema e il teatro. Autore di diverse colonne sonore, continua a fare sperimentazione e ricerca nel campo della musica popolare del sud. Il legame di Bennato con la Calabria ha origini antiche, si riconduce al suo primo maestro di musica, un calabrese di Roccella Ionica, ed é ancora stretto grazie le consolidate amicizie e conoscenze con molti musicisti calabresi. Il musicista partenopeo collabora anche al festival Taranta Power di Caulonia, in provincia di Reggio Calabria, e questo legame lo ha dimostrato anche durante il concerto a Catanzaro, chiamando sul palco la giovanissima artista calabrese, Ylenia Cuzzolino di Rogliano (Cs), voce dirompente del canto popolare. Alla domanda perché si sia tanto interessato, da ragazzo, ad un genere musicale che non piaceva ai suoi coetanei ha risposto di aver sempre amato il ritmo più lento rispetto alla corsa del mondo. “Il mondo corre e lascia dietro i più lenti che non vogliono perdere la loro libertà”.

colonne sonore (soundtracks -bands originales) si riconduce (traced back – être retracée) stretto ( close –  proche) consolidate (established – établies) partenopeo (somebody from Naples – quelqu’un de Naples) dirompente (explosive -explosif) lascia dietro (leaves behind – laisse derrière)

Pillole grammaticali: Presente storico

L’articolo presenta un cambio di tempo. Mentre la prima parte relativa al concerto é scritta al passato, la seconda é scritta al presente pur raccontando  fatti del passato. È un errore?

Assolutamente no! L’uso del presente nella seconda parte si chiama presente storico utilizzato soprattuto nei racconti e nello stile giornalistico è, tuttavia,  sempre più presente anche nella lingua parlata.

Ma perché usare il presente per raccontare il passato? Usando il presente si esprime un’attualizzazione dei fatti aumentando il grado di coinvolgimento del lettore o ascoltatore.

Es: Eugenio Bennato nasce a Napoli il 16 marzo del 1948. Laureato in fisica, è uno dei fondatori della Nuova Compagnia di canto popolare

Autore di diverse colonne sonore, continua a fare sperimentazione e ricerca

In queste frasi se si fosse usato il passato non sarebbe stato sbagliato, ma la distanza tra il lettore e i fatti raccontati sarebbe stata più ampia e il lettore sarebbe stato meno coinvolto emotivamente.

Capita spesso anche quando si parla di dire: Ieri mi é successa una cosa strana. Sono davanti alla gioielleria e chi vedo uscire dal negozio?! Il marito di mia cugina con una donna….Raccontare alcuni fatti al presente è come riviverli e farli rivivere alla persona che ci ascolta.

Ecco alcuni link interessanti di Rai educational per capire meglio l’uso del presente storico e conoscere meglio la musica di Eugenio Bennato

http://www.initalia.rai.it/parole.asp?contId=402

http://www.musictory.it/musica/Eugenio+Bennato/Che+Il+Mediterraneo+Sia

http://www.youtube.com/watch?v=x1BQ3wQCz0A

Buona lettura e buon ascolto!

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