Le avventure di Pinocchio, il libro diventato parco (C1-C2)

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26 marzo 2014 di Paola Gagliano

Collodi, il paese arroccato

Collodi, il paese arroccato

C’erano una volta: un bambino che diventò uno scrittore, un castello che diventò una villa, una boscaglia che diventò un giardino, un pezzo di legno che diventò un bambino, un libro che diventò un parco. C’erano una volta e ci sono ancora, a Collodi, un borgo medievale in Toscana, dove ogni giorno rivive la favola italiana più famosa al mondo “Le avventure di  Pinocchio”.

boscaglia (brushwood – broussailles) borgo (village – village) rivive (lives again -revit)

Qui, infatti, dal 1956 è aperto il parco di Pinocchio, uno spazio verde dove si puó passeggiare tra installazioni di arte e architettura rivivendo le emozioni e le avventure del libro; dalla voce del grillo parlante al paese dei balocchi, dall’incontro con il gatto e la volpe alla bocca del pesce cane. Un tributo a Pinocchio e al suo autore Carlo Lorenzini, che a Collodi aveva trascorso parte della sua infanzia e che scelse il nome di questo borgo in provincia di Pistoia come propria identità letteraria quando nel 1883 cominciò a pubblicare a puntate la storia del burattino più famoso al mondo.

grillo parlante (Jimmy Cricket in toyland) volpe (fox – renard) scelse (he chose – il choisit) pubblicare a puntate (to serialize – sérialiser)

Pinocchio e la fata (foto: SV)

Pinocchio e la fata (foto: SV)

“L’idea della creazione del parco di Pinocchio – spiega Isabella Belcari, responsabile delle attività culturali della Fondazione Collodi, propriataria del parco http://www.pinocchio.it/fondazione-carlo-collodi-c3/fondazione-nazionale-carlo-collodi-837.html  – nasce nel Comitato per un monumento a Pinocchio, formato da un gruppo di cittadini tra cui Rolando Anzillotti vero promotore dell’iniziativa. Anzillotti, che non voleva che l’arte e le opere di Collodi venissero dimenticate o sempliciemnte classificate come lettaratura minore, lavorò con impegno perché il valore lettarario dell’opera di Collodi fosse riconosciuto e la creazione del parco fu il primo passo in questa direzione”.

comitato (committee – comité) letteratura minore (minor literature – littérature mineure) impegno (diligence)

Il laboratorio di Geppetto

Il laboratorio di Geppetto

La nascita del parco di Pinocchio ha in sé i caratteri e la magia della fiaba. Avendo a disposizione poche risorse economiche per la realizzazione del suo progetto, Rolando Anzillotti fece un vero e proprio appello a tutti i bambini d’Italia. In tanti risposero, anche grazie alla collaborazione del Ministero della Pubblica Istruzione, e donarono ciascuno una lira. Grazie a quelle donazioni il comintato comprò il terreno e commissionò le prime due opere, il monumento “Pinocchio e la fata” di Emilio Greco e la “Piazzetta dei mosaici”, collocate in uno spazio verde progettato da Renato Baldi e Lionello De Luigi. “Quello fu solo l’inizo – sottolinea Isabella Belcari – il parco si è ampliato negli anni e oggi ospita le opere d’arte di numerosi artisti che hanno sperimentato i loro linguaggi sui temi e i personaggi di Pinocchio. All’interno del parco c’è inoltre un museo che ospita delle mostre temporanee tutte ispirate a Pinocchio e una biblioteca virtuale dove si possono sfogliare le pagine delle numerose traduzioni dell’opera di Collodi”.

 

ciascuno (each of them – chacun) collocate (located -situés) progettato (designed – conçu) ospita (hosts – accueille) inoltre (also – aussi) mostre (exhibitions – expositions) ispirate a (inspired by – inspirés de) sfogliare (browse through the pages – parcourrir les pages)

Al parco di Pinocchio, dunque, si respira tanta cultura e soprattutto, ci si diverte. Si gioca con i giochi di Geppetto e le giostre antiche, si ascoltano le avvenutre di Pinocchio raccontatate da Contastorie.  Si visitano il carrozzone di Mangiafuoco e il quello della fata, il teatrino meccanico di Pinocchio e si passeggia lungo il sentiero dei bisbigli, che circonda il visitatore di nuove e sorprendenti sensazioni sonore. Un’esperienza fantastica, che entusiasma adulti e bambini.

si respira (you can breath – on respire) ci si diverte (you enjoy youself – on s’amuse) giostre (merry-go-round – manège) carrozzone (bandwagon – wagon) bisbigli ( whispers – murmures) sorprendenti (amazing – extraordinaire)

“Il Comitato prima e la Fondazione poi – spiega ancora Isabella Belcari –  hanno lavorato in questi 60 anni per affermare un’immagine culturalmente importante del burattino e del suo autore. Negli anni ’90  avendo constatato di aver compiuto tutti gli scopi statutari la Fondazione si è fissata nuovi obiettivi nell’ambito del turismo culturale e della formazione. Per questo oggi il nome di Pinocchio è abbinato a importanti progetti didattico-culturali che coinvolgono scuole e organismi per la formazione e lo sviluppo sostenibile nazionali ed internazionali”. “Pinocchio ripensa il mondo” è uno di questi già adottato in moltissime scuole italiane dove, con una rilettura ecologica della fiaba, Pinocchio è diventato una figura ideale per affrontare il grande e complesso tema dell’ambiente, dei rifiuti e dell’energia. Del resto, cosa ne sarebbe stato del burattino/bambino se quel pezzo dei legno non fosse stato riciclato?

affermare un’immagine (to assert an image – affirmer une immage) avendo constatato (after finding – après avoir trouvé) scopi statutari (statutory purposes – objectifs statutaires) è abbinato ( is combined with – est combiné avec) organismi (organizations – organisations) rilettura (reinterpretation – réinterprétation

Pillole grammaticali: la forma impersonale

Nella forma impersonale il verbo espirme un’azione senza indicarne il soggetto

Al parco di Pinocchio, dunque, si respira tanta cultura e soprattutto, ci si diverte tanto. Si gioca con i giochi di Geppetto e le giostre antiche, si ascoltano le avvenutre di Pinocchio raccontatate dal Contastorie.  Si visitano il carrozzone di Mangiafuoco e il quello della fata, il teatrino meccanico di Pinocchio e si passeggia lungo il sentiero dei bisbigli, che circonda il visitatore di nuove e sorprendenti sensazioni sonore.

Chi respira? chi si diverte? chi gioca?….tutti!

– La forma impersonale si costruisce quindi nella maggiorparte dei casi utilizzando la particella si seguita da verbo alla terza persona singolare.

Es: Quando si mangia bene, si sta meglio.

– Se la forma impersonale è seguita da un oggetto plurale, il verbo si usa alla terza personale plurale.

Es: Si ascoltano le avventure di Pinocchio raccontate dal Contastorie

– Se ci sono degli aggettivi che si riferiscono alla forma impersonale sono espressi al plurale.

Es: Si èmolto contenti quando gli affari vanno bene

– Se la forma impersonale é fatta con un verbo riflessivo il si viene preceduto da ci

Es: Al parco ci si diverte molto

-Infine l’aggettivo possessivo della forma impersonale è: il proprio/ la propria/ i propri/ le proprie

Es: Si è molto contenti quando i propri affari vanno bene

-Oltre alla forma impersonale con il si“ esistono anche le forme impersonali

– con “uno” (colloquiale): Uno è più felice, se ha i propri amici accanto

-con la seconda persona singolare “tu”, con la prima persona plurale “noi”,  con la terza persona plurale “loro”  (colloquiale)

Per fare la spesa ci si mette più di un’ora. –  Per fare la spesa ci metti più di un’ora.

Quando si beve poco il corpo ne risente . –  Quando bevi poco il corpo ne risente

– con bisogna, occorre

Si deve andare a fare la spesa. –  Bisogna andare a fare la spesa.

Prima del viaggio si devono cambiare i soldi. – Prima del viaggio occorre cambiare i soldi.

Ecco alcuni link per esercitarvi un po’

http://www.initalia.rai.it/esercizi.asp?contId=211&exId=312

http://www.initalia.rai.it/esercizi.asp?contId=211&exId=311

http://www.adgblog.it/2009/12/22/la-forma-impersonale/

Buon lavoro!

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