M.U.Ro, i murales trasformano le strade di Roma in un museo (B1-B2)

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3 aprile 2014 di Paola Gagliano

Murale di Ron English

Murale di Ron English

Murales che raccontano la storia e la società contemporanea per integrare l’arte nella città e la città nell’arte. È il progetto M.U.Ro, Museo urbano di Roma nato nel quartiere Quadraro su iniziativa dell’artista romano David Diavù Vecchiato. Curato dall’art agency Mondopop, M.U.Ro è il primo museo all’aperto integrato nel tessuto sociale, proprio come la forma artistica che vuole promuovere: l’ arte di strada (street art). Nelle vie dello storico quartiere romano è, infatti, possibile ammirare opere di artisti di tutto il mondo che hanno lasciato lí il loro “segno”, cambiando aspetto e dando valore a spazi pubbici che erano a rischio degrado.

integrare (assimilate – assimiler) tessuto sociale (social structure – structure sociale) promuovere (to promote – promouvoir) segno (mark – marque) aspetto (appearance -apparence) degrado (decay – décomposition)

David Diavù Vecchiato

David Diavù Vecchiato

“L’idea alla base del M.U.Ro è creare un museo in cui l’arte contemporanea abbia la possibilità di interagire con i cittadini – spiega Davide Vecchiato -. Un murale è un’opera che racconta qualcosa, che provoca per fare riflettere. A differenza dell’arte tradizionale la “street art” ha un pubblico più ampio e il suo messaggio è anche un contributo concreto alla riqualificazione di alcune aree della città”.
Come il cinema Impero, nel vicino quartiere di Torpignattara. Chiuso da anni, il cinema è adesso al centro di un movimento che punta a riqualificarlo e trasformarlo in casa delle arti indipendenti. Vecchiato e il suo M.U.Ro si sono uniti al lavoro progetto di recupero, realizzando cinque grandi ritratti di volti del cinema italiano che avevano scelto quel quartiere come loro set. Dalle nicchie che una volta ospitavano le locandine dei film Mario Monnicelli, Anna Magnani, Sergio Citti, Franco Citti e Pier Paolo Pasolini guardano il quartiere e invitano il pubblico e le istituzioni a ricordare e ritrovare lo splendore di quegli anni.

interagire (interact -interagir) provoca (provoke – provoquer) a differenza (contrairement – unlike) riqualificazione di alcune aree (regeneration of certain areas – régénération de certains areas) punta (aimes -vise) recupero (reclamation -récupération) ritratti (portraits) nicchie ( recesses – alcôves) locandine (fliers – flyers)

Diavù, Bald Marylin, mixed media on wood(Courtesy Mondopop.it)

Diavù, Bald Marylin, mixed media on wood(Courtesy Mondopop.it)

Romano di nascita, Davide Vecchiato, ha iniziato a disegnare da bambino sui fogli che trovava in giro per casa. E non ha più smesso. Fumettista, disegnatore, illustratore, giornalista e musicista, Diavù, formatosi nei centri sociali alla fonte di quella controcultura che voleva cambiare il mondo urlando dall’uderground, oggi è un’artista poliedrico che usa l’arte per esprimere il proprio pensiero. “Perchè – dice – è da li, dal pensiero che nasce tutto”.  La forma espressiva non è importante per Vecchiato, quello che gli interessa è il messaggio. Per questo predilige materiali usati e mischiare linguaggi artistici diversi. Scardinando regole e codici dell’arte tradizionale, mette insieme grafica, pittura, collage, fumetti, web e graffiti dando vita a delle operecon un stile unico e personalissimo.
Nulla è affidato al caso – spiega – quando prendo un’immagine la manipolo, le accosto simboli, altre immagini o dei semplici tocchi di colore e lo faccio per raccontare una storia in maniera a volte ironica e irriverente. Nei miei lavori spesso utilizzo immagini scaricate da internet, un modo alternativo per andare controcorrente dal web alla carta e non dalla carta al web”
Cultura undeground, quindi, quella che caratterizza le opere di Diavù, ma anche voglia di uscire allo scoperto, di confrontarsi e comunicare con il mondo per raccontare lo spirito del tempo di oggi prima che diventi passato.

poliedrico (multifaceted – aux multiples faccettes) in giro (around – qui traînait autour) fumettista (cartoonist – dessinnateur) formatosi (trained – formé) fonte (source) predilige (prefer – aime mieux) scardinando (breaking up – en brisant) nulla è affidato al caso (nothing is left to chance – rien n’est laissé au hasard) manipolo (change – change) accosto (combine – associe) irriverente (irriverent – irrévérencieux) scaricate (downloaded – telechargées) uscire allo scoperto (to come out – sortir)

Diavù, Madiba, mixed media on wood, (Courtesy Mondopop.it)

Diavù, Madiba, mixed media on wood, (Courtesy Mondopop.it)

Diavù, Anna Magnani

Diavù, Anna Magnani

Ed è proprio questo quello che fa il Museo urbano di Roma. I murales realizzati da artisti internazionali raccontano tutti una storia che lo spettatore deve scoprire ed interpretare a suo modo. Dal “Buckingam warrior” di Gary Baseman al “Risucchiattore” di Mr Thoms, dal “Quadraro people” di Diavù a “It’s a new day” di AliCé, passando per i murales senza titolo, ma bellsimi, di Zelda Bomba, Jo Pisten e Ron English il quartiere Quadraro è una piacevole scoperta artistica che adesso è possibile fare anche in bicicletta.

In collaborazione con Gazebike, il Museo urbano di Roma ha avviato, infatti, il progetto ciclo M.U.Ro, due ore di pedalate tra le opere d’arte del quartiere accampagnati da una guida esperta per scoprire segreti e aneddoti della storia della borgata e riviverli in un momento di compenetrazione profonda tra arte e tessuto sociale.

passando (through – à travers) piacevole (pleasent – agréable) due ore di pedalate (two hours of cycling – deuw heures de vélo) borgata (suburb -banlieu) compenetrazione (interpenetration – interpénétration)

Pillole grammaticali: l’uso dell’imperfetto

L’indicativo imperfetto indica un’azione che si è svolta nel passato con una certa durata e continuità, oppure un’abitudine ripetuta nel passato.

Il tempo imperfetto si usa dunque per:

esprimere un’azione che si ripeteva abitualmente nel passato

Es: L’anno scorso andavo al conservatorio una volta alla settimana

Dalle nicchie che una volta ospitavano le locandine dei film

descrivere condizioni o stati (atmosferici, fisici, emotivi) e raccontare situazioni nel passato:

Es: Il tempo era bello a Milano, splendeva il sole

voleva cambiare il mondo urlando dall’uderground

esprimere nel passato azioni in svolgimento, interrotte da altre azioni espresse al passato prossimo

guardavo la televisione, quando qualcuno ha suonato il campanello

Per esprimere due azioni che avvengono nello stesso momento nel passato:

mentre Paola dormiva, io guardavo la TV.

Ecco alcuni link per esercitarsi un po’ e per approfondire la conoscenza di M.U.Ro:

http://telelinea.free.fr/italien/imperfetto1.htm

http://parliamoitaliano.altervista.org/indicativo-imperfetto-2/

http://muromuseum.blogspot.it/

Buon lavoro!

 

http://eserciziitaliano.blogspot.fr/2013/04/limperfetto.html

 

 

 

 

 

 

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2 thoughts on “M.U.Ro, i murales trasformano le strade di Roma in un museo (B1-B2)

  1. Marijcke Haccou ha detto:

    Quanto è bello l’articolo sui murales di Roma. Vorrei andare a Roma ancora per trovare il museo urbano.

    Mi piace

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