Venerdi Santo, ad Enna gli “incappucciati” sfilano al buio e in silenzio (B1-B2)

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18 aprile 2014 di Paola Gagliano

La Madonna Addolorata portata in processione

La Madonna Addolorata portata in processione (fotografieitalia.it)

Uomini incappucciati, lamenti, piedi nudi e incatenati, croci insanguinate, colombe e carri infuocati. Le celebrazioni del Venerdi Santo in Italia sono una commistione di folclore e religiosità. Quasi ogni città ha la sua processione fatta di riti antichi che si ripetono da anni e mettono in scena una sacralità mesta e dolorosa. Si racconta la morte del Figlio dell’uomo che viene portato in processione lungo le vie cittadine in un ideale percorso di espiazione fino alla gioia della Resurrezione e della messa domenicale.

uomini incappucciati (hooded men – hommes encapuchonnés) lamenti (laments – lamentations) piedi nudi (barefoot – pieds nus) incatenati (chained – enchâinés) croci insanguinate (bloody crosses – croixs saignants) colombe (doves -colombes) carri infuocati (burning carts – chariots en flammes) commistione (mixture – mélange) riti antichi (ancient rituals – rituels anciens) mettono in scena (depict – répresentent) sacralità mesta e dolorosa  (sad and painful sacredness – un caractère sacré triste et douloureux) viene portato in processione (is carried in procession along – est porté en procession dans) percorso (path – chemin) porta ( leads – conduit)

Ad Enna, città della Sicilia centrale, le celebrazioni del Venerdi Santo sono, addirittura, state inserite tra gli eventi di attrazione a livello internazionale. Ogni anno richiamano decine di migliaia di persone provenienti da tutta la Sicilia e dal continente per non perdere l’occasione di rivivere l’emozione e la sacralità di un rito che risale al XV secolo, quando la Sicilia era dominata dagli spagnoli e le confraternite esercitavano un ruolo sociale ed un vero potere sul popolo. E proprio le quindici confraternite sono le protagoniste del Venerdi Santo ad Enna. 2.500 confrati incappucciati, a partire dalle 16.30 cominciano a sfilare lungo le vie cittadine mentre l’aria s’impregna di note funeree e lamenti.

Il Duomo di Enna

Il Duomo di Enna (mauro61)

addirittura (even – même) inserite (included – inclus) richiamano (attract -attirent) continente (mainland – continent) perdere l’occasione (lose the opportunity – rater l’occasion) emozione (excitement -excitation) risale (dates back -remonte) confraternite (brotherhoods – confréries) sul (over – sur) confrati (brethren -frères) sfilare (to march – marcher) mentre (while – pendant) s’impregna (is permeated – est imprégné) note funeree ( funeral notes – notes funèbres)

Dirigendosi verso il Duomo, dove attende il Cristo morto, la Confraternita della Passione, che apre la processione, porta i cosiddetti Misteri, i simboli per ricordare la passione di Cristo: dal tamburo che scandi l’ascesa al Calvario, al calice dell’ultima cena, dal martello che servi per conficcare i chiodi, al gallo, vivo e ornato con nastri multicolori, che simboleggia la rinnegazione di Pietro. I confrati incappucciati sfilano e raggiungono il Duomo mentre la folla, assiepata ai lati della strada, è invitata alla riflessione e alla meditazione dal coro dei cosiddetti “mbriachi” (ubriachi) che cantano i “lamitanzi” (lamenti).

Dirigendosi verso (heading towards – en direction de) attende (awaits – attend) cosiddetti (so-called – ainsi nommé) tamburo (drum -tambour) scandi (marked – marqua) calice (cup -coupe) martello (hammer – marteau) conficcare (to hammer – enfoncer) chiodi (nails – clous) gallo (cock -coq) nastri multicolore (colored ribbons – rubans de couleurs) rinnegazione (denial – reniement) assiepata (massed – massée) coro (chorus – chœur) ubriachi (drunks – ivres)

Il fercolo del Cristo morto(ennanotizie)

Il fercolo del Cristo morto (ennanotizie)

La Maddona Addolorata chiude il corteo. È l’ultima ad entrare in Duomo dove l’attende l’urna di suo figlio morto. Sono ormai passate le 18.40 sulle vie della città è calata la notte e il corteo esce dal Duomo e si dirige a luci spente al cimitero. È il momento più toccante della processione. Il Cristo morto si accoda al corteo degli incapucciati, seguito da sua madre e preceduto dalla cosiddetta Spina Santa, una preziosa croce reliquario che porta incastonata al centro una delle spine della corona di Cristo. La processione procede lenta. Al buio e in silenzio. Non ci sono più le luci delle macchine e dei lampioni, né il rumore del traffico. Tutto è fermo ad Enna, tranne il movimento ondulatorio del corteo che, accentuato dalle marce funebri ottocentesche, rappresenta la tragedia più grande quella di una madre che piange il suo figlio adorato.

Addolorata (sorrowfull – affligé) urna (coffin – cercueil) è calata (has fallen – est tombée) luci spente (lights out – lumières éteintes) toccante (touching – touchant) si accoda (joins the queue – rejoint la procession) seguito (followed -suivi) preceduto (preceded -précédé) Spina Santa (holy thorn -épine sainte) incastonata (set – montée) procede lenta (proceeds slowly – se déroule lentement) al buio e in silenzio (in the dark and silent – dans l’obscurité et le silence) lampioni (street lamps – lampadaires) tranne (except – sauf) ondulatorio (undulating – ondulatoire) piange suo figlio (mourning her loved son – en deuil de son fils aimé)

Il gallo ornato con nastri multicolore portato in processione (vivienna.it)

Il gallo ornato con nastri multicolore portato in processione (vivienna.it)

Il percorso fino al cimitero è lungo 3,700 metri. Quando il corteo lo raggiunge sono quasi le 9 di sera. Ad attendere il Cristo morto e l’Addolorata c’è il vescovo di Enna che impartisce a tutti la solenne benedizione. La processione ritorna, quindi, sui suoi passi e si dirigge verso il centro di Enna. Qui il Cristo morto rientra nella propria Chiesa mentre l’Addolorata, accompagnata dall’intero corteo, prosegue fino alla chiesa Mercato San Antonio dove la processione si conclude.

I riti riprendono la Domenica di Pasqua. L’atmosfera è, però, gioisa e festosa. Nel pomeriggio si svolge infatti la processione della Pace. La Madonna e il Cristo risorto si incontrano e il velo nero che, fino a questo momento ha ricoperto il volto di Maria, cade e i due “fercoli” (macchine che trasportano le due statue) corrono l’uno verso l’altro al suono delle campane. È la gioia della resurrezione che vince il dolore della morte. È la fine di un rituale che pur ripetendosi ogni anno riesce sempre ad emozionare.

Ad attendere (waiting – À attendre) vescovo (bishop – éveque) impartisce (gives – donne) benedizione (blessing – bénédiction) ritorna sui suoi passi (returns on his steps – retourne sur ses pas) si conclude (ends -se termine) riprendono (restart – reprennent) si svolge (takes place – a lieu) risorto (risen – ressuscité) velo (veil -voile) fino a questo momento (untill now- jusqu’à ce moment) ha ricoperto (has covered- a couvert) trasportano (carry – portent) l’uno verso l’altro (towards each other – l’un vers l’autre) campane (bells – cloches) pur ripetendosi (while repeating – tout en se répétant) riesce (manages – parvient)

Pillole grammaticali : gli aggettivi possessivi

Gli aggettivi possessivi indicano un possesso, cioé a chi una cosa appartiene o chi ha una relazione con una persona. Come tutti gli aggettivi si concordano in genere e numero con il nome a cui si riferiscono:

mio – mia – miei –mie

tuo – tua – tuoi – tue

sua – sua – suoi – sue

nostro – nostra – nostri – nostre

vostro – vostra – vostri – vostre

loro – loro – loro – loro

L’aggettivo si colloca sempre prima del nome a cui si riferisce

Es: Il mio libro

Quasi ogni città ha la sua processione

Solo in alcuni casi si può trovare dopo

Nelle esclamazioni: mamma mia!, figlio mio!

In alcuni frasi fisse; di testa sua (per sua iniziativa); sa il fatto suo ( sa come cavarsela); a casa mia; in cuor mio; da parte mia, : è colpa tua; per colpa tua; è merito nostro; per merito nostro

Ma la regola su cui voglio richiamare la vostra attenzione è quella dell’uso dell’articolo davanti all’aggettivo possessivo. La regola dice infatti che un aggettivo possessivo è sempre preceduto da un articolo tranne quando si trova davanti ad un nome di un familiare: padre, madre, sorella, fratello, cugino, cugina

L’urna di suo figlio morto

Ma attenzione quando inomi di parentela sono al plurale ci vuole l’articolo

Es: I miei cugini, i miei genitori

Infine se il nome di parentela è accompagnato da un aggettivo o è usato in una forma vezzeggiativa si mette l’articolo

Es:  Piange il suo figlio adorato

      Il mio bel fratello

      La mia sorellina

Ecco alcuni link per esercitarsi un po’ e un video della processione di Enna

http://www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/?p=36

http://www.oneworlditaliano.com/esercizi-di-italiano/aggettivi-possessivi-italiani.aspx

Buona lettura!

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