Festa della liberazione e memoria storica, eventi in tutta Italia (B1-B2)

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25 aprile 2014 di Paola Gagliano

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“Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire”.
Con queste parole il 25 aprile del 1945 Sandro Pertini componente dell’esecutivo del Comitato di liberazione nazionale dell’Alta Italia e futuro presidente della Repubblica italiana, alla radio incitava i milanesi all’insurrezione contro i dominatori tedeschi. E quel giorno Milano fu liberata. Da allora il 25 aprile in Italia è festa nazionale. La festa della Liberazion dall’occupazione della Germania nazista, iniziata nel 1943, e dal ventennio fascista.

sciopero (strike – grève) salvezza (liberation –libération) officine (workshops – ateliers) ponete (put – placez) arrendersi (surrender – abandonner) perire (perish –périr) incitava (urged – exhortait) dominatori (oppressors –oppresseurs)

In ogni città si svolgono celebrazioni a ricordo delle vittime della seconda guerra mondiale e dei valori della resistenza che vide combattare l’uno affianco all’altro nel Comitato di Liberazione nazionale (CLN), rappresentanti di orientamenti politici lontani e diversi (comunisti, azionisti, socialisti, monarchici, cattolici, liberali repubblicani e anarchici) animati dall’unico desiderio di liberare il proprio paese dallo straniero. Da questa straordinaria esperienza di lotta e condivisione nacque la Repubblica italiana la cui prima Assemblea Costituente fu composta in prevalenza proprio da componenti dei partiti che diedero vita al CLN.

Sandro Pertini

Sandro Pertini

si svolgono (are held – sont organisées) a ricordo (in memory of – à la mémoire de) l’uno affianco all’altro (side by side – côte à côte) lontani ( distant –lointaines) animati (enlivened by– animés par) condivisione (sharing – partage) in prevalenza (mainly – principalement)

Le battaglie, i valori, i volti, i documenti, le immagini di quei giorni di resistenza sono raccolti in diversi musei nati in tutta Italia su iniziativa dell’Anpi, Associazione nazionale partigiani italiani, che, costituitasi ancor prima della liberazione del nord Italia, alla fine della dominazione tedesca si diede come obiettivo quello di “restituire al Paese una piena libertà e favorire un regime di democrazia per impedire, in futuro, il ritorno di qualsiasi forma di tirannia e assolutismo”.

diversi (here: several – plusieurs) impedire (to prevent –éviter) qualsiasi forma (any form – toute forme) La-Costituzione-Italiana[1]

In questa prospettiva è nato il Museo della Resistenza di Bologna che ha sede nel convento di San Mattia e raccoglie documenti d´archivio, fotografie, manifesti e prodotti multimediali relativi alla storia dell’antifascismo, della Resistenza bolognese e dell´Italia repubblicana. In particolare visitando le sale del museo è possibile rivivere i momenti dell’antifascismo prima della resistenza, incontrare i personaggi della resistenza bolognese, visitarne i luoghi e ricostruire la vita della città nei venti mesi che vanno dall’8 settembre 1943 (firma dell’armistizio) alla fine della guerra. Un percorso istruttivo e ben documentato che descrive una delle pagine più sanguinose dell’intero conflitto mondiale conducendo fino al periodo dopo la resistenza e a tutte le iniziative realizzate per costruire una memoria storica collettiva di quel periodo.

ha sede (is housed – est logé) manifesti (posters –affiches) sale (halls – salles) personaggi (characters – personnages) luoghi (sites) che vanno (between –entre) più sanguinose (bloodiest – plus sanglantes) conducendo (leading up –amenant) costruire (to bluid –construire)

Altare della Patria a Roma

Altare della Patria a Roma

Oggi a quasi settanta anni dalla Liberazione, il Museo della Resistenza organizza visite guidate e attività rivolte ad un pubblico di tutte le età in una prospettiva né puramente celebrativa né di mera commemorazione, ma nel tentativo di sottolineare il significato più profondo e autentico di questa ricorrenza.
Particolarmente suggestiva la visita virtuale ad una base partigiana a Bologna in cui il visitatore potrà calarsi nei panni di un partigiano vivendone le sensazioni e le emozioni attraverso immagini e racconti reali. E le immagini sono il veicolo comunicativo scelto per spiegare ai bambini la tragedia della seconda guerra mondiale. Nel corso di tutta la giornata saranno proiettati cartoni animati di quegli anni mentre per i visitatori adulti sarà possibile consultare pubblicazioni originali del periodo. La giornata si concluderà in musica nel chiostro del convento dove sarà messa in scena l’operetta didattica “Voci, generazioni, resistenza” per voci recitanti, percussioni e azioni corali. Un momento che suggellerà in musica il significato di una ricorrenza che , attraverso la ricostruzione della memoria, vuole essere stimolo di riflessione per la divulgazione dei valori democratici.

rivolte a (for –pour) tentativo (attempt – tentative) mera (mere – simple) sottolineare (emphasize –mettre l’accent) ricorrenza (anniversay -anniversaire) suggestiva (striking – frappant) calarsi nei panni (step into the shoes – entrer dans la peau) spiegare (here: to teach – enseigner) nel corso di tutta la giornata (throughout the day – tout au long de la journée) cartoni animati (cartoons – dessins animés) chiostro (cloister – cloître) sarà messa in scena (will be staging – sera mis en scène) recitanti (speaking –parlants) suggellerà (will seal– scellera) divulgazione (dissemination – diffusion)

 

Pillole grammaticali : proprio aggettivo e avverbio

La parola proprio in italiano può essere sia un aggettivo sia un avverbio. Vediamone il significato nei due utilizzi.

Proprio aggettivo possessivo

Proprio può essere usato al posto dell’aggettivo possessivo suo/loro quando il possessore è il soggetto grammaticale della frase.

Es: Luca ci ha inviati nel proprio ufficio

Animati dall’unico desiderio di liberare il proprio paese dallo straniero

È particolarmente utile sostituire suo con proprio quando è necessario evitare ambiguità

Es: Maria ha parlato con Giocamo delle proprie paure (le paure sono di Maria e, non di Giacomo)

Quando il possessore non è il soggetto grammaticale della frase, si possono usare soltanto gli aggettivi suo e loro

Es: Ho mangiato con Paola e i suoi amici

Proprio avverbio di modalità

Proprio è un avverbio di affermazione che viene usato per rafforzare il significato della frase

Es: Ho visto proprio lui (non ho dubbi che fosse lui)

L’Assemblea costituente fu composta in prevalenza proprio da componenti dei partiti che diedero vita al CLN (a conferma del fatto che la Repubblica italiana nacque grazie alla Resistenza)

Ecco alcuni link per approfondire l’argomento

http://www.museodellaresistenzadibologna.it/

http://www.anpi.it/

Esercitatevi da soli, inventate delle frasi con suo/proprio/loro e proprio avverbio. Postatele come commento, se ci sono errori li correggerò!

Buon lavoro!

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