Lettera dalla Siria/ La guerra mi ha rubato i sentimenti e la fiducia

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12 maggio 2014 di Paola Gagliano

Oggi Italyamonews pubblica la lettera di N.A., studente d’italiano siriano che racconta il dramma della guerra civile. N.A. ci ha anche inviato le foto che documentano l’orrore

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Era il 18 marzo 2011 quando i siriani sono scesi per la prima volta in piazza per protestare contro le difficili condizioni di vita e la corruzione del governo e da allora il mio paese vive una guerra civile che ha ucciso già moltissime persone. La gente muore di fame, di paura. Io stesso per cinque volte ho rischiato di morire. Nessuno sa quanta gente muore ogni giorno. Palazzi, strade e parti di villaggi sono distrutti. Milioni sono i rifugiati siriani all’estero anche se la maggior parte dei paesi del mondo rifiuta di accoglierli, solo il Libano e la Turchia li fanno entrare. Moltissimi siriani muoiono in mare mentre tentano di raggiungere l’Europa in modo illegale pagando tantissimi soldi racimolati vendendo le loro case e le loro auto. I bambini e le donne soffrono molto. I bambini non possono andare a scuola. La loro vita è sconvolta. Anche la mia vita è molto cambiata. Ho perso mio zio, mia nonna, il mio migliore amico è stato torturato in prigione. Ho pianto molto era una brava persona. Con la mia famiglia abbiamo dovuto lasciare la nostra casa a sud di Damasco per trasferirci in un villaggio da cui siamo stati costretti a scappare. Adesso abbiamo affittato una casa vicino Damasco, in un posto sicuro. Io sono un ingegnere ma non guadagno abbastanza. Tutto è molto caro per cui immaginate come possa fare chi guadagna meno o non ha uno stipendio.

siria 1sono scesi in piazza (took to the streets -sont descendu dans la rue) difficili condizioni (harsh living conditons – conditions de vie difficiles) da allora (since then – depuis) paese (country – pays) vive (is going through – traverse) muore di fame (are starving to death – meurent de faim) ho rischiato di morire (I almost died – j’ai failli mourir) quanta gente (how many people – combien) la maggior parte dei paesi (most of the countries – la plupart des pays) accoglierli ( accept them – les accepter) mentre tentanto (while trying – en essayant) racimolati (scraped together – réuini) sconvolta (upset – boulversée) ho perso ( I lost – J’ai perdu) ho pianto (I cried – j’ai pleuré) brava persona ( good persone – bonne personne) abbiamo dovuto lasciare (we had to leave – nous avons dû quitter) siamo stati costretti a scappare (we were forced to flee – nous avons été obligés de fuir) abbiamo affittato (we rented – nous avons loué) guadagna abbastanza (earn enough – gagne assez) caro (expensive – cher) stipendio (salary – salaire)

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Ma la cosa più importante che ho perso in questi tre anni di guerra sono i miei sentimenti di uomo e la fiducia nel mondo.
Tutti i paesi del mondo mandano in Siria estremisti islamici o forniscono armi ai filogovernativi e agli oppositori. A questo mondo dico: “Lasciateci da soli”.
Le organizzazioni internazionali, ONG e i civili che vogliono aiutarci sono i benvenuti. Possono darci una mano per rafforzare la società civile, esprimere i bisogni della gente e migliorare le condizioni di vita dei rifugiati. Possono distribuire cibo, fare corsi di formazione

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fiducia (confidence – confiance) foriniscono armi (provide weapon – fournissent) rafforzare (strengthen – renforcer)

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Per quanto riguarda i media vorrei che fornissero una corretta informazione per sensibilizzare le masse e dimostrare la giustezza della causa siriana. Il pubblico va informato attraverso conferenze, seminari, publicazioni, la radio, la televisione, mostre, social media. I media possono consolidare dei valori di tolleranza e rispetto per le opinioni degli altri oltre che parlare di giustizia, uguaglianza, responsabilità, cittadinanza e democrazia giocando un ruolo importante nella sensibilizzazione e mobilitazione della gente.  Le crisi nel mondo non vanno viste come interne agli stati, ma come crisi globali. E il mondo intero dovrebbe sentirsi chiamato in causa.

 

per quanto riguarda ( as far as – en ce qui concerne) corretta (accurate – juste) giustezza (rightness – justesse) consolidare (reinforce – renfocer) non vanno viste (should not be seen – ne devrait pas être considérés)

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One thought on “Lettera dalla Siria/ La guerra mi ha rubato i sentimenti e la fiducia

  1. marina ha detto:

    Questo articolo mi è piaciuto moltissimo: quale verità può essere più vera, se non qlla raccontata direttamente da chi è nato e ha vissuto in un paese come la Siria.E’ una verità che nn può essere manipolata. Complimenti all’autore e complimenti a te Paola per aver pensato ad una rubrica come qsta. Ciao Marina

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