Dall’Italia la speranza di un vaccino contro il virus ebola (B2-C1)

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17 ottobre 2014 di Paola Gagliano

Il virus Ebola

Il virus Ebola

Arriva dall’Italia la speranza di sconfiggere il virus Ebola. E più precisamente da Pomezia. Dove da cinque anni la squadra tutta italiana dell’Okairos sta lavorando ad un vaccino contro la malattia che in Africa ha già mietuto più di quattromila vittime. Da qualche settimana è terminata la sperimentazione clinica e alcune dosi del vaccino sono partite alla volta degli Stati Uniti e di Oxford dove è cominciata la sperimentazione sull’uomo, grazie  ad un’accellerazione dei tempi da parte della Food and Drug Administration . La speranza è di poter in pochi mesi cominciare a vaccinare gli operatori sanitari che in Africa sono in prima linea per la cura dei malati. C’è cauto ottimismo. I risultati delle sperimentazioni sulle scimmie sono state positivi e si spera lo siano anche quelli sull’uomo.

sconfiggere (to defeat – vaincre) ha già mietuto (has already claimed – a déjà fait) è terminata (is complete – est terminé) sperimentazione clinica (clinical trials – essais cliniques) alla volta (in the direction of – vers) operatori sanitari (health workers -travailleurs de la santé) in prima linea (in the front line – en premiéere ligne) scimmie (monkeys – singes)

ebolaNata nel 2007 Okarios, che in greco vuol dire momento irripetibile, è una società biotech che ha sede in Svizzera ma laboratori in Italia. Dietro il suo successo c’è la caparbietà e l’intuizione di Riccardo Cortese, uno dei pionieri della biologia molecolare in Italia, che dopo aver lavorato con i più grandi ha deciso di rimettersi in gioco per elaborare un approccio ibrido di terapia genica e immunoterapia. In testa aveva il mito del dio Karios un giovane con un ciuffo di capelli sulla fronte che si può afferrare solo davanti perchè dietro è calvo. E cosi non ha esitato. Ha afferrato Karios e ha colto al volo la sua intuizione avviando assieme ai suoi collaboratori lo sviluppo di un vaccino partendo da un adenovirus derivato dagli scimpanzé in cui hanno iniettato delle proteine di superficie dell’ebola per stimolare la risposta immunitaria cellulare senza scatenare l’infezione. Un’intuizione vincente che potrebbe a breve decretare la fine dell’epidemia di Ebola.

momento irripetibile (unique moment – moment unique) caparbietà (willfulness – entêtement) rimettersi in gioco (put himself to test – s’impliquer) elaborare (to develop – élaborer) ciuffo (forelock – mèche) afferrare (grab – saisir) calvo (bald – chauve) ha colto al volo (seized on – prendre au vol) avviando (starting up – en commencant) scatenare (triggering – déclencher) decretare (decide – décider)

ebola mappaA differenza di qualsiasi altro vaccino, quello messo a punto da Okarios non stimola lo sviluppo di anticorpi ma agisce, quindi, sulle cellule killer, quell’esercito di soldati presente all’interno del corpo umano che si sveglia e inzia ad attaccare qualsiasi agente esterno. “Il vaccino di Pomezia risveglia queste cellule – ha spiegato Cortese – prima dell’attaco e le mette in all’erta cosi che siano pronte ad intervenire subito qualora l’organismo dovesse entrare in contatto con il virus. Da qui la durata temporanea del vaccino che, a detta del professore Cortese, dovrebbe rendere immuni per almeno dieci mesi. Il vaccino italiano è dunque diverso dal siero antiebola elaborato a San Diego e grazie a cui alcune persone sono guarite. “Il prodotto statunitense – ha sottolineato Cortese – viene somministrato a chi ha già contratto il virus, il nostro va dato a chi non è ancora infetto, perché il nostro obiettivo è quello di prevenire lo spargersi della malattia”.

A differenza di qualsiasi altro vaccino (unlike any othe vaccine – contrariement à tout autre vaccin) messo a punto (developed – développé) in all’erta (on the alert – en alerte) cosi che ( so that – afin) da qui (hence – ainsi) a detta (according to – selon) guarite (healed – guéries) viene somministrato (is given – est donné) lo spargersi (the spread – la propagation)

ebola (2)L’intuizione avuta qualche anno fa dal professore Cortese, rappresenta oggi l’unica speranza che il mondo ha di arrestare il diffondersi dell’epidemia di Ebola. Non ci sono altre sperimentazioni ad uno stadio cosi avanzato, tanto che l’Organizzazione mondiale della Sanità ha già ordinato diecimila dosi del vaccino che saranno consegnate dai laboratori di Pomezia entro fine dicembre. I tempi sono stretti. Ebola fa paura. Ormai non solo in Africa, ma anche negli Stati Uniti e in Europa dove sono già stati registrati i primi casi e purtroppo anche i primi morti. Il mondo intero è, adesso, aggrappato al ciuffo di Karios nella speranza che il professor Cortese lo abbia afferrato al momento giusto.

saranno consegnate (will be delivered – seront délivré) stretti (tight – serres) fa paura (is frightening – est effrayant)

Modi di dire con la parola “volo”

Nell’articolo si legge ad un certo punto “ha colto al volo la sua intuizione nessuno si è messo a volare, si tratta invece di un’espressione molto comune.

Cogliere al volo

Vuol dire approfittare subito di un’occasione o una situazione, ma anche capire immediatamente il significato di una frase detta

Es: Cortese ha colto al volo la sua intuizione….(ha approfittato dela sua idea)

Quando gli ho parlato ha colto al volo la situazione (ha immediatemente capito)

Cogliere al volo non è l’unica espressione con la parola volo. Vediamone altre.

a volo d’uccello

riferire al volo d’uccello vuol dire spiegare qualcosa sommariamente, senza troppi particolari

capirsi al volo       

capirsi subito senza bisogno di spiegazioni e riflessioni. Quando due persone si capiscono al volo, vuol dire che si intendono fra loro pur non parlandosi chiaramente

al volo

immediatamente, senza perdere tempo. Fare una cosa al volo, vuol dire farla velocemente

prendere al volo

Afferrare un oggetto in movimento,. Si usa in particolare quando un ogetto viene lanciato o sta per cadere. Usato anche in senso figurato come cogliere al volo.

prendere il volo

In senso figurato si usa dire che un ragazzo o una ragazza ha preso il volo quando lascia la casa natale per sposarsi. In senso più lato qualcuno che prende il volo è qualcuno che sparisce e che non si vuole fare trovare

volo pindarico

È un’espressione che si usa per indicare un passaggio repentino da un argomento all’altro. A volte può essere usata in senso negativo per dire che il discorso di una persona è sconclusionato. È un’espressione che nasce con riferimento a Pindaro, poeta lirico che rifiutò la logica della sua epoca che imponeva di motivare il passaggio da un argomento all’altro. Nei suoi inni sulle gare sportive iniziava celebrando i vincitori e poi passava rapidamente a celebrare qualche divinità.

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