Letture/ “El pan de Toni”, la leggenda del panettone (B1-B2)

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15 dicembre 2014 di Paola Gagliano

Il dolce italiano simbolo del Natale è il panettone, una brioche a forma di cupola arricchita con canditi e uvetta. Nato a Milano,  intorno alla sua origine si sono diffuse tante leggende, la più conosciuta è quella di Toni, sguattero alla corte di Ludovico il Moro.

panettone_1[1]A Milano, alla corte di Ludovico Maria Sforza, tutta la corte è radunata per festeggiare la Vigilia di Natale con un lauto pasto.

Nelle cucine sono tutti impegnati nella preparazione dell pietanze che riscuotono molto successo tra i commensali. Sono tutti cosi occupati che il capo cuoco chiede a Toni, lo sguattero di 12 anni, di sorvegliare la cottura delle ciambelle in forno. Si tratta del dolce di fine pasto è deve essere ben cotto  per concludere degnamente i festeggiamenti della Vigilia di Natale.

cupola (dome – dôme) sguattero (kitchen boy – marmitton)  lauto (hearty – copieux)pietanze (dishes – plats) riscuotono molto successo (were very popular – étaient trés populaires) commensali (guests – invités) sorvegliare (supervise – superviser) ciambelle (donuts – beignets) degnamente (properly -comme il faut)

Qualcosa però va storto. Toni, stanco dopo giorni di lavoro intenso, si addormenta. Dorme solo pochi minuti  Ma bastano per mandare in fumo tutte le ciambelle. Il giovane sguattero, impaurito, non sa come spiegarlo al capo cuoco. Fino a quando non si ricorda del dolce che aveva preparato per sé e i suoi amici utilizzando gli avanzi dell’impasto delle ciambelle a cui aveva aggiunto uova, burro, canditi e uvetta. Decide così di proporlo al capo cuoco come dessert per gli ospiti del Duca. Il capo cuoco, estasiato dal profumo e divertito dalla forma a cupola del dolce, decide di servirlo ai comensali.

Ludovico Sforza

Ludovico Sforza

La duchessa lo assaggia per prima. “È ottimo” dice. E tutti gli invitati sono d’accordo con lei. Il duca si complimenta con il capo cuoco il quale, però, non rivela che a prepararlo è stato Toni. Ma le bugie hanno le gambe corte e presto a Milano si diffonde la verità. È “el pan de Toni”  dicono tutti. Col tempo la ricetta si diffonde in tutta Italia e ‘el pan de toni’ diventa panettone.

va storto (goes wrong – se passe mal) lavoro intenso (hard work – travail acharné)mandare in fumo (to scupper – gâcher) avanzi (leftovers – restes) estasiato (entranced – fasciné) si complimenta (congratulated – a felicité)  bugie (lies – mensoges) si diffonde (spreads -se propage)

Per saperne di più sul panettone:

http://www.flamigni.it/le-passioni/la-storia-del-panettone/

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One thought on “Letture/ “El pan de Toni”, la leggenda del panettone (B1-B2)

  1. Jenny ha detto:

    Molto interesante. No lo sapevo !

    Mi piace

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