Letture/ Il “pan d’oro” e la scommessa delle mille lire (B1-B2)

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23 dicembre 2014 di Paola Gagliano

melegattiPandoro o Panettone? Il dilemma è ogni anno lo stesso. E gran parte degli italiani lo risolvono mettendo in tavola l’uno e l’altro. Il pandoro, più burroso e senza canditi, da sempre contende al panettone il primato di primo dolce natalizio italiano. Ma come e quando è nato il rivale storico del panettone? Il pandoro, a differenza del dolce milanese, ha una vera e propria data di nascita, il 14 ottobre 1884 giorno in cui Domenico Melegatti, pasticcere veronese, presentò il brevetto di un dolce natalizio al Ministero di Agricoltura e Commercio dell’allora Regno d’Italia.

gran parte (most -plupart) lo risolvono (solve it – le resoudrent) canditi (candied fruits – fruits confits) a differenza del (unlike – contrairement) pasticcere (confectioner – confisseur)  brevetto (patent – brevet)

Il brevetto del Pandoro

Il brevetto del Pandoro

Il primo pandoro Domenico Melegatti lo produsse nella sua pasticceria in via Borsari 21 nel centro storico di Verona. Un piccolo laboratorio dove è nato anche il nome pandoro. Una leggenda racconta, infatti, che un garzone, quando il primo pandoro usci dal forno, stupefatto dal colore dorato della impasto gridò: “ Pan d’oro”. Per creare il primo pandoro Domenico Melegatti aveva ripreso un’antica ricetta della tradizione veronese, il “Leva” dolce lievitato che le donne dei villaggi preparavano  la sera della vigilia di Natale, e  la arricchi di burro e uova per rendere l’impasto più morbido. L’originale forma a piramide tronca a otto punte la ideò, invece, un pittore veronese dell’epoca, Angelo dell’Oca bianca, che disegnò lo stampo in cui far lievitare e cuocere l’impasto.

garzone (shop assistant – valet) stupefatto (astonished – étonné) gridò (shouted out – a crié) impasto (dough – pâte) tronca (truncated – tronquée) stampo (mold – moule)

Domenico Melegatti

Domenico Melegatti

Il pandoro ebbe da subito molto successo tanto che alcuni pasticceri veronesi cominciarono ad imitarlo non riuscendo mai a equiparare la bontà del dolce di Melegatti. Si racconta che Domenico Melegatti era talmente orgoglioso della propria creazione che lanciò una scommessa ai rivali veronesi mettendo in palio mille lire (una cifra enorme per l’epoca) per chi fosse riuscito a riprodurre la vera ricetta del pandoro. Quelle mille lire non le vinse nessuno e col tempo la piccola pasticceria diventò una vera e propria industria.  Ancora oggi l’azienda Melegatti sforna molte prelibatezze, ma il pandoro resta il prodotto di punta tanto che, dopo aver conquistato l’Italia, negli ultimi anni ha cominciato a guadagnare  consensi anche all’estero, dove è sempre più facile trovarlo accanto allo storico rivale: il panettone.

equiparare (to equate – assimiler)  bontà (goodness – bonté) scommessa (challenge – défi) mettendo in palio (raffling – en mettant en jeu) cifra (sum – somme) prelibatezze (delicacies – spécialités) prodotto di punta (flagship – produit phare)

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