Pillole ortografia: L’apostrofo

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6 febbraio 2015 di Paola Gagliano

Abbiamo già visto come e quando si usa l’apostrofo con gli articoli indeterminativi

http://italyamonews.com/2014/10/16/pillole-gli-articoli-indeterminativi-e-lapostrofo/.

Vediamo adesso qual è la regola dell’apostrofo con gli articoli determinativi, con alcune forme verbali, forme abbreviate ed espressioni.

L’apostrofo deve essere sempre usato:

-con l’articolo lo e le preposizioni articolate formate con lo quando si trovano davanti ad un nome che inizia con una vocale.

Es: L’uomo che hai visto è mio fratello

Questo è il cappello dell’uomo che è scappato

inoltre gli aggettivi bello e quello davanti a nome che inizia per vocale seguono la regola dell’articolo determinativo.

Es: bell’amico; quell’amico

-con l’articolo la e le preposizioni articolale formate con la.

Es:  Mi piace l’amaca

Mi piace fare il pisolino sull’amaca

-con alcune forme verbali all’imperativo:

da’ –  dai  Es: Da’ una mano a tuo fratello

fa’  – fai  Es: Fa’ i tuo dovere

sta’ –  stai  Es: Sta’ attento a quell’uomo

va’–  vai Es: Va di corsa in ufficio

nell forme abbreviate di poco e modo:

Es: Oggi mi sento un po’ giù

Te lo dico a mo’ di esempio

– In alcune espressioni con la preposizione da 

D’ora in avanti, D’altronde, D’altra parte

– In alcune espressioni con la preposizione di

D’oro, D’epoca, D’accordo, D’argento

– nelle espressioni

Nient’altro, Mezz’ora, Tutt’e due, A quattr’occhi, Tutt’altro, tutt’al più, Sott’occhio, Senz’altro.

-Non si deve usare l’apostrofo:

 con la preposizione da, per esempio: vengo da Ancona (non “d’Ancona”)

– con la particella ci, per esempio: ci andrò (non c’andrò) ma attenzione: quando ci è usato con il verbo essere e entrare si usa l’apostrofo c’è, (non “ci è”) c’eravamo, (non “ce eravamo”)

– con l’articolo indeterminativo maschile un e i suoi composti (nessun/ qualcun)  per esempio: un albero, (non “un’albero”)

– con l’aggettivo interrogativo qual, per esempio: qual è

– con il pronome le

Es: le arriverà,  (non “l’arriverà”), cioè arriverà a lei

– con il plurale le

 Es: le ostriche,  (non “l’ostriche”)   –

con il pronome li

Es: li ascolta (non “l’ascolta”), cioè ascolta loro.

Ecco alcuni link per esercitarsi un po’ e l’articolo a cui questa pillola fa riferimento!

http://www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/?p=6457

http://www.atuttascuola.it/test/elisione.htm

http://italyamonews.com/2015/01/20/larte-di-cera-di-caterina-de-julianis-meraviglia-settecentesca-c1-c2/

Buon lavoro!

.

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