Farmacia degli Incurabili, luogo di incontro tra arte e scienza (C1-C2)

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20 ottobre 2015 di Paola Gagliano

Pubblichiamo l’articolo di Mario Carillo, apparso su http://www.altritaliani.net, sulla riapertura al pubblico della storica Farmacia della Reale Casa degli Incurabili di Napoli, un complesso ospedaliero rinascimentale, edificato nel 1521, per volontà della nobildonna catalana Maria Lorenza Longo, affetta da una forma di artrite reumatoide giovanile. Ristabilita fece voto di fondare un ospedale per la cura di ammalati rifiutati da altri nosocomi.

farmacia incurabili internoDopo anni di oblio è stata restaurata e riaperta di recente al pubblico, grazie ad un vitalissimo circuito di privati e associazioni, la fornitissima e caratteristica Farmacia degli Incurabili, realizzata da Bartolomeo Vecchione. La Farmacia è senz’altro uno tra i gioielli più preziosi del patrimonio storico-artistico napoletano, un sito da non perdere dove si fondono arte, scienza e cultura, in pieno centro città. Costruita nel XVI secolo, ampliata e decorata nelle forme attuali tra il 1740 e il 1760, ben rappresenta l’idea dell’epoca di curare anche con la bellezza.

oblio (oblivion – oubli) fornitissima (well-stocked – bien garnie) da non perdere (not to be missed – à ne pas manquer) si fondono (which combines – qui combine) ampliata (enlarged – agrandie)

farmacia incurabili esternoIl complesso di Santa Maria del Popolo degli Incurabili si trova nella parte alta del Decumano superiore di Neapolis (Via Maria Longo 50), a poca distanza dal teatro romano di Nerone all’Anticaglia e dalle suore di clausura del Monastero delle Trentatrè – dal ricordo degli anni di Cristo e dal numero massimo che poteva ospitare il convento –  anch’esso voluto da Maria Lorenza Requenses giunta a Napoli per seguire il marito, Giovanni Long, italianizzato Longo, funzionario di Ferdinando II d’Aragona, nel 1483. La facciata principale dell’Ospedale, tuttora in piena attività, è caratterizzata dal grande portone in piperno. Sulla sinistra, due fontane storiche, la Cappella di Santa Maria Succurre Miseris a destra (annessa all’ospedale e sede della Compagnia dei Bianchi della Giustizia che assisteva i condannati a morte), una rampa a due scale, di cui una ellittica, mirabile esempio del barocco-roccocò napoletano con al centro un busto di Maria Longo che conduce alla Farmacia.

suore di clausura (enclosed nuns -religieuses cloîtrées) voluto (commissioned – commandé) giunta (arrived – venue) piperno (magmatic rock – roche magmatique) mirabile (fine – bel)  busto (bust – buste)  che conduce (leading – menant)

farmacia incurabili tavoloLa Farmacia del ‘700 (sorta sull’antica spezieria alchemica del ‘500), centro di eccellenza famosa sia per la ricerca che per la produzione di erbe, è formata da un’antisala e da una grande sala di rappresentanza. I finestroni e l’arredamento dei locali con mobili, vasi, specchiere, intagli, dipinti e maioliche richiamano lo stile roccocò. Alle pareti dell’antisala le scaffalature sono di legno di noce intagliato, al centro troneggia il tavolo lungo cinque metri in radica di noce, opera dell’ebanista Agostino Fucito. Sulle mensole duecentoquaranta albarelli e idrie farmaceutiche, i tipici contenitori da farmacia, decorati a chiaroscuro turchino, molti dei quali con lo stemma dell’Opera Pia ospedaliera. Nelle vetrinette dorate sono conservate coppe, boccette per contenere preparati di pomate, unguenti e prodotti galenici e chimici.

spezieria (apothecary – apothicaire) sorta (built – née)  sala di rappresentanza (boardroom – salle de réunion)  finestroni (big windows – les grandes fenêtres) arredamento (decor – décoration)  specchiere (mirrors – miroirs) maioliche (pottery – potterie) scaffalature (shelves – étagères) intagliato (carved – sculputé)  troneggia (stands – se dresse) ebanista (carpenter – ébaniste)  mensole (shelves – étagères)  albarelli e idrie (pharmceutical jars – pots pharmaceutiques) chiaroscuro (blue light and shade – bleu clair-obscure) stemma (blason) vetrinette (windows-vetrines) boccette (flasks -flacons) pomate (ointments – pommades)

farmacia incurabili interno 2Nel salone rettangolare rivestito anch’esso di un prezioso stiglio di noce, opera sempre di Agostino Fucito, diviso in scaffalature e vetrine, lampadari attribuiti a Giuseppe Massa, un busto di marmo del Reggente degli Incurabili Antonio Maggiocca che fece costruire la farmacia. I sei piani della scaffalatura sono ornati da lesene con ricchi capitelli. I vasi policromi che contenevano i farmaci (in origine ben 480) sono in gran parte di maiolica e porcellana con scene bibliche ed allegorie delle virtù e delle stagioni firmati dai maestri Lorenzo Salandra e Donato Massa, decoratore del famoso Chiostro maiolicato di Santa Chiara e risalgono al XVIII secolo.

rivestito (covered – couvert) stiglio (furniture – meuble) lesene ( low-relief – bande verticale de faible relief)  risalgono (date back – remontent)

Ricchissimi i tre fondali delle vetrine di legno dorato e scolpito, sui quali sono esposti bottiglie e bicchieri di vetro di Murano e di Boemia o di artisti napoletani. In alcuni di questi si trova ancora qualche residuo di liquido medicamentoso e numerosi vasi policromi. Sul soffitto un’enorme tela della metà del Settecento di Pietro Bardellino illustra una scena della Guerra di Troia: l’eroe ritratto è Achille (o forse Menelao), ma il vero protagonista è il guerriero Macaone, esperto nell’arte della medicina, che lo soccorre per curarlo con delle erbe.

fondali (bottoms – fonds) residuo (remains – restes) soffitto (ceiling – plafond) medicamentoso(medicinal – thérapeutique)  illustra (llustrates – illustre) guerriero (warrior – guerrier) soccorre (help – aide) curarlo (nurse him – le soigner)

farmacia incurabili soffittoNel vero e proprio Museo delle Arti Sanitarie, mortai ed alambicchi, farmacie portatili, antichi strumenti chirurgici, libri e disegni di anatomia che illustrano le pratiche operatorie, le straordinarie vicende dell’Ospedale del reame e raccontano la storia della Scuola Medica Napoletana con sale, intitolate a luminari del panorama scientifico dell’epoca da Domenico Cotugno, al quale è stato dedicato il più grande ospedale di malattie infettive del Mezzogiorno, a Domenico Cirillo, professore di botanica e patologia medica presso lo stesso ospedale, a Giuseppe Moscati, il medico dei poveri fatto santo da papa Giovanni Paolo II nel 1987 e venerato nella chiesa del Gesù Nuovo. Il percorso si conclude con l’Orto Medico “Giardino dei Semplici”, ubicato nel chiostro più grande del complesso, in cui sono state ripiantate da poco tempo oltre cento specie di erbe medicinali. Domina il centro del Chiostro uno splendido albero della canfora, piantato nel 1525.

mortai ed alambicchi (mortars and stills – mortiers – alambics) venerato (worshiped – adoré)reame (realm – royame) intitolate (named after – nommé) ubicato (situated – situé) chiostro (cloister – cloître)

“In queste vecchie corsie d’ospedale – ha scritto il prof. Gennaro Rispoli, primario chirurgo, emerito studioso e direttore del Museo Arti Sanitarie – accanto ad opere d’arte si dedicarono volontari e benefattori per la cura e il recupero dei pazienti. Fiorì inoltre una cultura medica che partendo dalla lezione ippocratica e dallo sperimentalismo razionale coniugò umiltà, moderazione, rigore e intuito meritando il nome di “Scuola”.

corsie (ward – salles) si dedicarono (devoted – se dévouèrent)  Fiorì (flourished – pospéra)

Pillole grammaticali : le preposizioni di luogo e di tempo

Sono sei le preposizioni che in italiano permettono di esprimere il luogo: a, in, per, da, su, tra

Es: Un sito da non perdere dove si fondono arte, scienza e cultura, in pieno centro città. Costruita nel (in +il) XVI secolo,  ben rappresenta l’idea dell’epoca di curare anche con la bellezza.

Sul soffitto un’enorme tela della metà del Settecento di Pietro Bardellino

Luca è appena rientrato da New York

Si aggirava per la strada

Sono sempre sei le preposizioni che permettono di esprimere il tempo: a, di, da, in, per, tra

Es: Il percorso si conclude con l’Orto Medico “Giardino dei Semplici” in cui sono state ripiantate da poco tempo oltre cento specie di erbe medicinali.

La Farmacia del (di +il) ‘700  èsorta sull’antica spezieria alchemica del ‘500

Con la matita realizzava, a otto anni, i suoi primi disegni

Costruita nel (in +il) XVI secolo, ampliata e decorata nelle forme attuali tra il 1740 e il 1760, ben rappresenta l’idea dell’epoca di curare anche con la bellezza.

Dal 28 marzo fino al 17 aprile espone in una collettiva “Sensorial Perspectives”

Per qualche giorno ha potuto confrontarsi con artisti provenienti da tutto il mondo

 Ecco alcuni link per esercitarsi un po’ e un altro articolo dove vengono trattate le preposizioni di luogo e di tempo

esercizio 1

esercizio 2

esercizio 3

esercizio 4

esercizio 5

esercizio 6

Buon lavoro!

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